<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450</id><updated>2011-09-04T15:02:45.222+02:00</updated><title type='text'>I BOSS DI CHINATOWNla mafia cinese in Italia</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>29</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-609093805953060395</id><published>2011-05-25T02:57:00.004+02:00</published><updated>2011-05-25T01:25:28.362+02:00</updated><title type='text'>Primo comandamento:mai perdere la faccia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-GU_kcVO8M-Y/Tdw96I8NtSI/AAAAAAAAAHw/Kp-vlrGMfeM/s1600/masks.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-GU_kcVO8M-Y/Tdw96I8NtSI/AAAAAAAAAHw/Kp-vlrGMfeM/s320/masks.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610427304838542626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;Un cinese di rispetto non può perdere l'onore. "Salvare la faccia" per chi appartiene a una famiglia malavitosa è un comandamento inderogabile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E se qualcuno sgarra, se qualcuno mette in discussione il &lt;i&gt;mianzi &lt;/i&gt;non può passarla liscia. L'offesa non può passare inosservata: la &lt;b&gt;vendetta &lt;/b&gt;laverà l'onta subita. Col rischio, poi, d'innescare un'escalation di ritorsioni senza fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, per esempio, cosa scoprono gli investigatori quando intercettano un cinese, picchiato per aver danneggiato a Milano un locale di proprietà di un connazionale che con lui era stato "arrogante".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Mi hanno umiliato! [dice al telefono a suo cognato] Hai capito?! Tutti&lt;br /&gt;quelli di Parigi [il gruppo di suoi conoscenti e sodali dal quale lo stesso&lt;br /&gt;proveniva prima di giungere in Toscana] lo hanno saputo, sono andati a&lt;br /&gt;Milano raccontando ai miei amici che mi hanno sequestrato e picchiato.&lt;br /&gt;Dico che era meglio &lt;b&gt;se mi davano qualche coltellata, allora ammettevo la&lt;br /&gt;loro potenzialità&lt;/b&gt;, ma non mi hanno neanche picchiato e hanno telefonato&lt;br /&gt;a tutti, non riesco più a sopportarlo perché tutti mi vengono a chiedere:&lt;br /&gt;‘A.H. sei stato sequestrato e picchiato?’ non riesco più a sopportare&lt;br /&gt;questa cosa….Ho intenzione con D.N. [la persona che gli ha procurato&lt;br /&gt;una pistola] di farli fuori tutti [ovvero le otto persone responsabili&lt;br /&gt;dell’aggressione], domani o domani l’altro”.&lt;br /&gt;[Il cognato, un certo A., gli ricorda che fare] “così è troppo&lt;br /&gt;avventato…sequestra le persone.&lt;br /&gt;W.: Sequestrare le persone? No, ci sono difficili intrecci di rapporti&lt;br /&gt;d’amici, mi dicono di &lt;b&gt;chiudere il caso con un colpo solo&lt;/b&gt;….&lt;br /&gt;A.: Se li sequestri ti salveresti la faccia ugualmente.&lt;br /&gt;W.: Poi tutti vogliono salvarsi la faccia.&lt;br /&gt;A.: Ma se li sequestri e gli fai tirare fuori la cosa…&lt;br /&gt;W.: Sono intenzionato a….&lt;br /&gt;A.: Se riesci a prendere i soldi &lt;b&gt;ogni tua faccia è stata salvata&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;W.: Non mi preoccupo per i soldi […] io non voglio i soldi, non riesco a&lt;br /&gt;sopportare l’offesa, non per i soldi. Loro lo sapevano chiaramente, quel&lt;br /&gt;giorno [del pestaggio] c’era G., lo conosci no?! Mi ha chiesto se A.&lt;br /&gt;[ovvero la persona con la quale sta dialogando] era mia cognato e se&lt;br /&gt;venivo da Parigi e poi mi ha chiesto se conoscevo H., e io ho detto che&lt;br /&gt;H. era mio amico-fratello, loro nonostante lo sapessero non mi hanno&lt;br /&gt;lasciato nessuna faccia e mi hanno ugualmente picchiato, io dico così: se&lt;br /&gt;mi picchiavano e non dicevano niente, allora lasciavo stare, ma sti&lt;br /&gt;bastardi sono andati a raccontare tutto”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-609093805953060395?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/609093805953060395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=609093805953060395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/609093805953060395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/609093805953060395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2011/05/primo-comandamento-mai-perdere-la.html' title='Primo comandamento:&lt;br&gt;mai perdere la faccia'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-GU_kcVO8M-Y/Tdw96I8NtSI/AAAAAAAAAHw/Kp-vlrGMfeM/s72-c/masks.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-632001130641619898</id><published>2011-05-19T02:50:00.007+02:00</published><updated>2011-05-20T01:37:06.939+02:00</updated><title type='text'>Buste rosse, pace fatta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-cNryLiY3B00/TdWpErN40mI/AAAAAAAAAHI/xhExaJ7DB4s/s1600/hongba.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 250px; height: 194px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-cNryLiY3B00/TdWpErN40mI/AAAAAAAAAHI/xhExaJ7DB4s/s320/hongba.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5608574808745366114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;I conflitti tra le gang di Chinatown si sbrogliano grazie all'intervento di un boss. Un capo di una certa levatura, non uno qualsiasi. Uno, insomma, in grado di fare da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mediatore&lt;/span&gt;, da paciere, grazie alla sua statura criminale e alle sue doti "diplomatiche". E' quanto accaduto, per esempio, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra Firenze e Prato.&lt;/span&gt; Un primo gruppo criminale cinese, proveniente dalla Francia per sfuggire ai provvedimenti giudiziari di quel paese, era entrato in contrasto, per rivalità legate il controllo del mercato degli stupefacenti, con alcuni elementi criminali dell’area fiorentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui ebbe luogo nel 2003 uno scontro all’interno di un locale di Prato che portò successivamente a una ricomposizione fra i rivali grazie “all’intervento di un soggetto cinese residente a Roma che, dopo aver organizzato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un summit pacificatore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;presso il ristorante […] di Prato alla presenza di una ‘commissione di 54&lt;br /&gt;anziani’, avrebbe fatto in modo che i due gruppi (il ‘francese’ e quello di&lt;br /&gt;Firenze) avessero da allora in poi collaborato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accordo era stato fatto seguendo un preciso cerimoniale in uso nella comunità, ovvero lo scambio reciproco di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;buste rosse contenenti denaro&lt;/span&gt;, in segno di scuse.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-632001130641619898?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/632001130641619898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=632001130641619898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/632001130641619898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/632001130641619898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2011/05/buste-rosse-pace-fatta.html' title='Buste rosse, pace fatta'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-cNryLiY3B00/TdWpErN40mI/AAAAAAAAAHI/xhExaJ7DB4s/s72-c/hongba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-6902027699595583735</id><published>2011-05-18T02:39:00.000+02:00</published><updated>2011-05-20T01:38:14.243+02:00</updated><title type='text'>Le mille teste della mafia cinese</title><content type='html'>Un c&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ollaboratore di giustizia&lt;/span&gt; cinese conferma l'inesistenza di unico capo della mafia d'Oriente in Italia. Il sistema criminale cinese, infatti, non ha una struttura come quella di Cosa Nostra, con una cupola e un boss dei boss. Piuttosto somiglia alla 'Ndrangheta: tante cellule, tanti gruppi, tante famiglie che fra di loro tessono amicizie e danno luogo a conflitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa racconta il nostro pentito a proposito delle relazioni fra i boss delle tante Chinatown.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;“In Italia non c’è un’unica organizzazione criminale cinese. Ci sono gruppi dislocati sul territorio nazionale. Ogni gruppo ha un capo. I capi tra di loro si conoscono, perché sono amici per cui capita anche che si incontrino fra di loro o perché si è creato un contrasto tra i singoli gruppi e occorre, quindi, trovare una soluzione o perché si deve realizzare una qualche azione illecita che un singolo gruppo da solo non è in grado di sostenere, per cui chiede supporto ad altri […]".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando i capi si incontrano tra di loro, nessuno degli affiliati può partecipare alla riunione. Dico questo perché spesso è capitato che ero in compagnia di W. [il capo del suo gruppo] quando questi si doveva incontrare con altri capi, per cui mi sono dovuto allontanare e loro si sono appartati”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-6902027699595583735?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/6902027699595583735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=6902027699595583735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/6902027699595583735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/6902027699595583735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2011/05/le-mille-teste-della-mafia-cinese.html' title='Le mille teste della mafia cinese'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-5341026318143846565</id><published>2010-12-07T14:59:00.003+01:00</published><updated>2010-12-07T15:03:34.683+01:00</updated><title type='text'>Satanasso di un boss</title><content type='html'>Blitz dei carabinieri contro la mafia cinese nella Chinatown pratese: è di 16 arresti il bilancio dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;operazione Satana&lt;/span&gt;. Il blitz è scattato nella notte tra sabato 5 e domenica 6 dicembre, circa 70 carabinieri del comando provinciale di Prato con l'aiuto dei militari del sesto Battaglione Toscana e di Montebelluna, hanno eseguito 16 delle 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Firenze su proposta della Dda del capoluogo. I destinatari delle ordinanze sono tutti cinesi e i reati contestati, legati dal vincolo di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;associazione di tipo mafioso&lt;/span&gt;, rapine, estorsioni, usura, esercizio abusivo dell'attività finanziaria, sequestro di persona a scopo di estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti.  E' la prima volta  sottolineano i carabinieri - che a Prato vengono eseguite ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti cino-popolari ritenuti appartenenti a sodalizio criminale di tipo mafioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine parte nel 2009 e i militari hanno scoperto una vera e propria associazione di tipo mafioso, costituita da un gruppo di cinesi domiciliati a Prato, originari dello &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Zhejiang&lt;/span&gt; e del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fujian&lt;/span&gt;. Più di cinquanta persone fra affiliati, gregari e fiancheggiatori, in una banda armata - pistole, coltelli e machete - che, con rapine, estorsioni, usura, sequestri, spaccio era arrivata a controllare nella comunità cinese di Prato sia le attività commerciali regolari che quelle sommerse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al vertice dell'associazione, un 35enne, conosciuto sotto il nome d &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Anu", leader indiscusso rispettato e temuto, schivo, imponeva assoluta obbedienza&lt;/span&gt;. Il compito di diramare le sue direttive ai ranghi inferiori erano affidati a due fidati luogotenenti Agen e Xigei, mentre una donna Anian aveva il ruolo centrale di contabile, teneva infatti il quaderno dei conti con le uscite e le entrate della bisca, i prestiti e gli scadenzari dei debiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al livello più basso vi era poi il "braccio armato". E sotto la sua guida l'organizzazione imponeva con minacce e violente ritorsioni &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il pizzo nella Chinatown pratese&lt;/span&gt;, usando la stessa violenza contro gruppi rivali: fino ad arrivare a creare un clima di terrore e di totale omertà, per cui le vittime non denunciavano alle forze dell'ordine. Il quartiere orientale è infatti un grande mercato dove, accanto ad esercizi legali, vivono anche numerosi "bottegai": privi di licenza praticano massaggi, fanno i parucchieri, vendono merce di tutti i tipi, fanno i tassisti utilizzando la propria vettura, gestiscono case di prostituzione, cuciono per conto terzi in condizioni precarie, fanno di un appartamento un "affittacamere", esercitano professioni medico-specialistiche in assenza dei necessari titoli (tra cui la pratica di aborti illegali), assumono clandestini e cercano di tenersi alla larga dagli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preso atto del potere di Anu e dei suoi, gli abitanti di "Chinatown" hanno presto 'accettato' di pagare il 'dazio'. La "base operativa" del gruppo una villetta bifamiliare con annessa una bisca clandestina, gestita in prima persona dal Capo, e molto fruttuosa. La "direzione" della "casa da gioco" concedeva &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;anche prestiti, ovviamente usurai&lt;/span&gt; con interessi giornalieri pari all'1% della cifra originaria. Per chi non pagava, minacce, riscossioni coattive, atti di violenza o rapimenti fino a dover cedere negozi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(fonte: ApCom)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-5341026318143846565?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/5341026318143846565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=5341026318143846565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/5341026318143846565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/5341026318143846565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2010/12/satanasso-di-un-boss.html' title='Satanasso di un boss'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-659950225148595426</id><published>2010-06-29T18:43:00.008+02:00</published><updated>2010-06-29T18:56:18.472+02:00</updated><title type='text'>Money, money, money</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TColV_k8bdI/AAAAAAAAAGk/8q4irL5B6w4/s1600/chinese-money.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 121px; height: 176px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TColV_k8bdI/AAAAAAAAAGk/8q4irL5B6w4/s320/chinese-money.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488240155678240210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le mani della mafia dell’Estremo Oriente sul riciclaggio di denaro, attraverso una rete di agenzie di trasferimento di contanti che ha ripulito 2,7 miliardi di euro. Ventiquattro arrestati: 17 sono cinesi, gli altri italiani. In totale, 134 indagati. E fra loro alcuni imparentati o collegati con personaggi finiti nelle prime inchieste contro la mafia cinese in Italia raccontate nel libro “I Boss di Chinatown”. Ecco il comunicato integrale del 28 giugno 2010 della Guardia di Finanza&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dalle prime ore di questa mattina oltre 1.000 uomini delle Fiamme Gialle di tutto il Comando Regionale Toscana stanno eseguendo arresti, perquisizioni e sequestri di beni perquisizioni e sequestri di beni immobili, auto di lusso quote societarie e denaro contante in 8 Regioni d’Italia (Toscana, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Sicilia) nei confronti di un’associazione a delinquere composta da cittadini cinesi ed italiani, dedita al riciclaggio di denaro di illecita provenienza, mediante una rete di agenzie di “money transfer”. Le ordinanze di custodia cautelare (22 in carcere e 2 domiciliari) sono state emesse dal GIP del Tribunale Ordinario di Firenze – dott. Michele BARILLARO – su proposta del PM – dott. Pietro SUCHAN.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Oltre 100 le aziende coinvolte, tutte riconducibili ad operatori di nazionalità cinese ed ubicati tra le Provincie di Firenze e Prato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;I reati contestati sono l’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio di proventi illeciti derivanti dai seguenti reati:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;contraffazione, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci o in violazione delle norme a tutela del “Made in Italy”;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;evasione fiscale;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;favoreggiamento dell’ingresso e della permanenza nel territorio dello Stato di cittadini cinesi clandestini per il successivo sfruttamento nell’impiego al lavoro;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;sfruttamento della prostituzione;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;ricettazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tra gli arrestati 17 sono cittadini cinesi e 7 sono cittadini italiani (per 2 di essi sono state previste la custodia cautelare domiciliare).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nei confronti di 108 soggetti indagati (quasi tutti imprenditori) sono state eseguite misure cautelari reali con il sequestro di beni (immobili, auto di lusso, quote societarie, denaro contante) profitto dei reati oggetto di riciclaggio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dal 2006 ad oggi sono stati riciclati oltre 2,7 miliardi di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le indagini sono iniziate nel 2008 allorquando le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze hanno individuato un sodalizio criminale composto da:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;una famiglia cinese, originaria della provincia di Hubei (ubicata nel centro della Repubblica Popolare Cinese): CAI Jianhan, padre, 63 anni residente a Milano, e 2 figli, CAI Cheng Chun, 41 anni residente a Padova,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e CAI Cheng Qui, 37 anni residente a Milano;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;una famiglia italiana, composta da 2 fratelli bolognesi: BOLZONARO Fabrizio, nato a Bologna, 43 anni, residente a S. Lazzaro (BO), e BOLZONARO Andrea, nato a Bologna, 43 anni, residente a Pianoro (BO), nonché dal padre B. L., nato a Malalbergo (BO), 66 anni, residente a San Lazzaro (BO).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’attività criminosa della famiglia cinese è iniziata nel 2006 quando hanno acquisito una partecipazione della società di “money transfert” – MONEY2MONEY Srl- con sede legale in Bologna e sub-agenzie sparse su tutto il territorio nazionale. L’ingresso nella società è avvenuta mediante un prestanome, una giovane donna che svolgeva le pulizie presso l’abilitazione della famiglia cinese. L’entrata nella compagine sociale di cittadini cinesi ha determinato un’improvvisa ed esponenziale crescita della raccolta di denaro da trasferire in Cina. Le rimesse erano effettuate sia da imprenditori che da privati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La “Money2Money Srl” era stata fondata dalla famiglia Bolzonaro che, una volta entrata nell’orbita dei soggetti cinesi, hanno messo a disposizione dell’organizzazione criminale la propria conoscenza del settore, controllando l’operato di ogni sub agenzia e risolvendo eventuali problematiche nel trasferimento del denaro.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’attività illecita si è sviluppata con le caratteristiche mafiose. La struttura verticistica, che faceva capo alla famiglia CAI, controllava, con forme di intimidazioni psicologiche ed a volte violente, le attività illecite della comunità cinese su tutto il territorio ove la stessa è risultata più presente. Alcuni esponenti e soggetti collegati alla famiglia CAI risultano indagati e condannati nel contesto di differenti procedimenti penali seguiti dalla Procura di Firenze (Vgs. “Operazione Ramo d’Oriente” e “Operazione Gladioli Rossi”).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La società MONEY2MONEY, tramite le filiali di Prato, Sesto Fiorentino, Empoli, Milano, Roma, Napoli, è servita per operare il riciclaggio del denaro “sporco” proveniente dalle diverse attività economiche illegali commesse dalla numerose imprese cinesi presenti nelle Provincie di Firenze e Prato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per far perdere le tracce della provenienza illecita del denaro e per ostacolare l’individuazione dei soggetti titolari dei proventi, la somma complessiva era frazionata in migliaia di tranches di € 1.999,99 (il limite massimo consentito per ogni singolo trasferimento è € 2.000), la cui titolarità era attribuita a soggetti compiacenti o, il più delle volte, a persone ignare o addirittura inesistenti. Il costo per le imprese depositanti era di&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;15/17 euro per ogni singolo trasferimento. Il costo del documento di un soggetto a cui intestare il bonifico era di € 5. Naturalmente di più documenti si disponeva e più velocemente era fatto il trasferimento delle somme di denaro in Cina, poiché con un solo documento si dovevano aspettare 8 giorni prima di poterne fare un altro. I documenti migliori erano quelli di persone che ancora non erano uscite dalla Cina, in modo tale da sfuggire ad eventuali verifiche.&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La principale attività illegale delle aziende cinesi in Italia è consistita nella produzione di merce contraffatta (principalmente capi ed accessori di pelletteria) e nell’evasione fiscale. Vari interventi eseguiti durante le indagini hanno permesso, infatti, di confermare come molti soggetti che versavano denaro alle varie agenzie erano coinvolti in casi di contraffazione o risultavano aver dichiarato redditi irrisori. Un imprenditore, ad esempio, a fine 2008 è stato fermato in un controllo di routine svolto nei confronti del proprio autoveicolo. Nell’occasione si è constatato che il cittadino cinese trasportava, occultati in un borsone nel vano bagagli, € 548.000 tra contanti ed assegni. Il predetto imprenditore era diretto alla sub-agenzia di money transfer di Prato per inviare il denaro in Cina. Lo stesso dichiarava che il denaro costituiva il “nero” della sua società tessile, sita in Prato, di cui era amministratore. L’azienda, nello stesso anno, aveva presentato una dichiarazione ai fini delle Imposte dirette di solamente € 41.000, occultando, in questo modo, oltre il 93% dei ricavi conseguiti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Le attività investigative hanno portato anche al complessivo sequestro di oltre 780.000 articoli contraffatti, mendaci o prodotti in violazioni di norme a tutela del Made in Italy ovvero della sicurezza dei prodotti, fabbricati nell’area fiorentino-pratese oppure ivi importati via nave dalla Cina. Nelle operazioni di riciclaggio sono risultati coinvolti anche importatori di prodotti contraffatti che hanno utilizzato la medesima metodologia per trasferire in Cina ricavi derivanti da reati di contrabbando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dalla Cina è giunta anche manodopera clandestina da sfruttare nelle aziende:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;giovani donne da impiegare nelle varie “case chiuse” camuffate da centri estetici e di massaggi orientali;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;-&lt;span style=""&gt;          &lt;/span&gt;uomini e donne da destinare ai laboratori ove lavoravano “in nero” in condizioni disumane.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Durante le indagini è emerso, infatti, che molti di tali clandestini erano al centro di una vera e propria tratta di essere umani con un’organizzazione che ha curato ogni movimento dal clandestino, dalla Cina sino in Italia. L’organizzazione, in questi casi, ha curato l’espatrio dei cittadini cinesi, a cui successivamente all’arrivo in Europa, sono stati sistematicamente ritirati i documenti. La sottrazione dei documenti pone il clandestino in una situazione di costante soggezione in quanto trapiantato, in condizioni di illegalità, in contesto socio-culturale del tutto diverso da quello di origine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una volta giunti a destinazione, i clandestini sono stati impiegati in condizioni di totale sfruttamento presso le aziende dei loro connazionali. Costretti a vivere sul posto di lavoro, in ambienti insalubri e sporchi, senza i più elementari accorgimenti inerenti la sicurezza sul posto di lavoro e protezione personale. Non infrequenti sono state le vessazioni, pestaggi e minacce di morte per coloro che non avendo saldato il debito con l’organizzazione per l’ingresso in Italia (che ammonta a circa € 13.000 a persona).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Altro canale per riciclare il denaro verso &lt;st1:personname productid="la Cina" st="on"&gt;la Cina&lt;/st1:personname&gt; è risultato lo stato di San Marino. Sono stati accertati contatti di un cittadino cinese - Hu Shengwei - con una società finanziaria/fiduciaria - FININTERNATIONAL Spa - con sede centrale e legale in San Marino e sedi in Italia (Forlì, Bologna, Milano) ed Europa (Lugano, Montecarlo, Lussemburgo, Londra). La società, gestita da CARDELLI Luciano (61 anni nato a San Marino e residente a Rimini) e suo figlio Lorenzo (28 anni nato a Bologna e residente a Rimini), è stata utilizzata per l’invio in Cina del denaro che Hu Shengwei raccoglieva nella comunità cinese nella zona di Sesto Fiorentino. Lo stesso trasportava con la propria macchina, in ore notturne per ridurre i rischi di controlli da parte delle forze dell’ordine, il denaro presso la sede della società di San Marino. Ogni viaggio prevedeva il trasporto di capitali non inferiore ai 50.000 euro. Il compenso spettante a Hu era di 40 euro per ogni 10.000 euro trasportati. In un viaggio è stato accertato il trasporto di 200.000 euro in contanti, chiusi all’interno di una busta.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-659950225148595426?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/659950225148595426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=659950225148595426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/659950225148595426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/659950225148595426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2010/06/money-money-money.html' title='Money, money, money'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TColV_k8bdI/AAAAAAAAAGk/8q4irL5B6w4/s72-c/chinese-money.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-1061568535082640428</id><published>2010-03-19T10:57:00.025+01:00</published><updated>2010-06-30T10:37:51.743+02:00</updated><title type='text'>A morte il padrino di ChongqingDietro le sbarre Lady Mafia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TCsAq7T5zXI/AAAAAAAAAGs/Sz8TR0b3X28/s1600/lady+mafia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TCsAq7T5zXI/AAAAAAAAAGs/Sz8TR0b3X28/s320/lady+mafia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488481308356758898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal  {mso-style-parent:"";  margin:0cm;  margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:12.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1  {size:595.3pt 841.9pt;  margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;  mso-header-margin:35.4pt;  mso-footer-margin:35.4pt;  mso-paper-source:0;} div.Section1  {page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";  mso-ansi-language:#0400;  mso-fareast-language:#0400;  mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Pena capitale per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wen Qiang&lt;/span&gt;, il boss di Chongqing è stato condannato a metà aprile. Stupro, corruzione e connivenza con la mafia cinese.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;Wen, 54 anni, ha incassato più di due milioni di dollari in tangenti, ha protetto le gang mafiose e ha violentato un numero imprecisato di starlette del cinema. Era il punto di riferimento della criminalità organizzata e con lui sono finiti alla sbarra oltre tremila persone, in una vasto giro di vite giudiziario che ha messo sotto shock l'intera Cina.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Wen - che è stato vice capo della polizia per 16 anni - possedeva numerosi appartamenti e ville, una scuderia di auto di lusso e un vero tesoro in oggetti d'antiquariato e opere d'arte del valore di centinaia di milioni di yuan.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nei guai è finita anche sua moglie: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Zhou Xiaoya&lt;/span&gt;, condannata a otto anni di galera, perché - sfruttando il potere del marito - intascava bustarelle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In prigione pure la cognata di Wen: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Xie Caiping&lt;/span&gt;, condannata a 18 anni perché gestiva bische clandestine e traffico di stupefacenti. La "madrina" o lady Mafia - così l'hanno battezzata i media cinesi - girava in lussuose Mercedes, dimorava in ville di lusso e aveva a disposizione un "harem" di 16 giovanotti pronti a soddisfare ogni suo capriccio sessuale.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-1061568535082640428?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/1061568535082640428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=1061568535082640428' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1061568535082640428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1061568535082640428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2010/03/morte-il-padrino-di-chongqing-dietro-le.html' title='A morte il padrino di Chongqing&lt;br&gt;Dietro le sbarre Lady Mafia'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/TCsAq7T5zXI/AAAAAAAAAGs/Sz8TR0b3X28/s72-c/lady+mafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-3417002792969834036</id><published>2010-02-19T15:45:00.010+01:00</published><updated>2010-02-23T11:10:38.411+01:00</updated><title type='text'>AMARCORD / Little Pete, il  dandy più spietato di Chinatown</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S36kdJWAq7I/AAAAAAAAAGU/U6Kvw0r2548/s1600-h/little-pete-chinatown-tong.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S36kdJWAq7I/AAAAAAAAAGU/U6Kvw0r2548/s320/little-pete-chinatown-tong.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439966220541537202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;“Ovunque andasse, Little Pete era accompagnato da un servo fidato che portava con sé uno scrigno pieno di preziosi e una scatola di articoli da toletta. Il boss della Tong più potente di San Francisco era un vero dandy, molto preoccupato del suo aspetto fisico. Cambiava gioielli più volte al giorno e non indossava mai lo stesso vestito due giorni di seguito. Ogni mattina passava due ore per pettinare, spazzolare e oliare la lunga coda di capelli che teneva sempre lucida. E di cui andava  smodatamente orgoglioso”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il giornalista Herbert Asbury descrive &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fung Jing Toy&lt;/span&gt;, il boss della chinatown della San Francisco di fine ‘800 meglio conosciuto come “Little Pete”. I vezzi e la vanità dei capi della mafia cinese non sembrano quindi essere mai cambiati. Anche oggi, i boss del crimine asiatico amano sfoggiare abiti di lusso e viaggiare su auto scure da parecchie migliaia di euro. Per non parlare dei guardaspalle che si portano dietro: almeno un paio, per garantirsi placide sfilate per le strade delle decine di chinatown sparse per il globo. Anche Little Pete, fondatore della più spietata Tong (così si chiamano le Triadi nate in terra americana), si faceva accompagnare sempre da scagnozzi armati fino ai denti. Ma fu proprio a causa di una disattenzione su questo dettaglio (o forse per eccessiva spavalderia), che il gangster finì sotto il fuoco incrociato di un clan rivale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S36lNsXNazI/AAAAAAAAAGc/ipTwxWJqsGE/s1600-h/1847351899_87081c876a_o.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 236px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S36lNsXNazI/AAAAAAAAAGc/ipTwxWJqsGE/s320/1847351899_87081c876a_o.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439967054575528754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Little Pete era stato molto abile a conquistare rapidamente il controllo di chinatown. Sfruttando il suo esercito personale di sgherri, quando non aveva nemmeno trent’anni controllava il traffico di prostituzione, il racket delle estorsioni, il gioco d’azzardo e il commercio dell’oppio nella città californiana. Ma era anche un negoziatore, come dimostra la presunta alleanza stretta con il potente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Christopher Augustine Buckley&lt;/span&gt;, uomo d’affari e influente membro del Partito Democratico. La sera del 23 gennaio 1897, però, il “Re di Chinatown” commette un errore fatale. Durante una delle sue frequenti visite dal barbiere all’angolo tra Washington Street e Waverly Place, si porta dietro solo uno dei suoi soldati e, poco dopo essersi seduto sulla seggiola con un asciugamano caldo sul viso, lo manda a comprare un giornale .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chinatown &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(foto di Arnold Genthe) &lt;/span&gt;un’occasione del genere non può passare inosservata. E quando due killer vedono la scena passano all’azione. Uno dei due rimane di guardia, fuori. L’altro entra con la pistola in mano, afferra Little Pete per la lunga coda e gli spara &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cinque colpi &lt;/span&gt;a distanza ravvicinata. L’impero del giovane Fung Jing Toy crolla a 33 anni. La guerra fra le bande della malavita cinese di San Francisco è appena iniziata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-3417002792969834036?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/3417002792969834036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=3417002792969834036' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3417002792969834036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3417002792969834036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2010/02/amarcord-little-pete-il-dandy-piu.html' title='AMARCORD / Little Pete, il  dandy &lt;br&gt;più spietato di Chinatown'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S36kdJWAq7I/AAAAAAAAAGU/U6Kvw0r2548/s72-c/little-pete-chinatown-tong.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-4935492384445188063</id><published>2010-01-13T10:05:00.005+01:00</published><updated>2010-01-19T23:58:17.702+01:00</updated><title type='text'>I Boss di Chinatown a Rai Radio 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S02PTiQJXoI/AAAAAAAAAGM/XNWeCMi8bVw/s1600-h/onair.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S02PTiQJXoI/AAAAAAAAAGM/XNWeCMi8bVw/s320/onair.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426150691826130562" /&gt;&lt;/a&gt;È un mondo chiuso, quello di Chinatown. Quartieri che una volta erano come tutti gli altri e che a poco a poco hanno cambiato faccia. I negozi sono passati di mano, e adesso sfoggiano vetrine costellate di ideogrammi. I proprietari e i dipendenti sono tutti cinesi. La comunità è molto unita. L'obiettivo è la piena autosufficienza. In qualsiasi ambito: dalle merci ai servizi, dalle cure mediche ai divertimenti. Quello che è legale si fa alla luce del sole. Quello che non lo è, si fa di nascosto. E nemmeno poi troppo: nella Chinatown milanese di via Paolo Sarpi, la più famosa d'Italia, era spuntata addirittura una banca clandestina. Niente insegne, ma locali aperti sulla strada e una fitta clientela, prima che la polizia la chiudesse. Chinatown è un pezzetto di Cina trapiantato altrove. Una realtà per certi versi affascinante e per altri inquietante. Una realtà che continua a crescere e che ci invita - o ci sfida - a capirla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Rosso Scarlatto", il programma di approfondimento di Radio 3, ospita i "Boss di Chinatown - La Mafia Cinese in Italia". &lt;/span&gt;.&lt;br&gt; &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=306927#"&gt;Ascolta&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/lista.cfm?id=2190"&gt;Scarica la puntata in Mp3&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-4935492384445188063?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/4935492384445188063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=4935492384445188063' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4935492384445188063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4935492384445188063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2010/01/i-boss-di-chinatown-rai-radio-3.html' title='I Boss di Chinatown a Rai Radio 3'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/S02PTiQJXoI/AAAAAAAAAGM/XNWeCMi8bVw/s72-c/onair.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-4001894317277110435</id><published>2009-12-28T16:51:00.007+01:00</published><updated>2009-12-28T17:10:50.193+01:00</updated><title type='text'>Ma che Gioia quel commercio</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;'Ndranghetisti e cinesi insieme&lt;/span&gt;. Per fare che? Affari. Sporchi. Con la droga? Macché, troppo pericoloso. Meglio contrabbandare qualcosa che non bisogna sempre nascondere e che passa sotto gli occhi senza destare sospetti. Cosa? Scarpe, vestiti, profumi. Taroccati. Roba da ragazzini? No, da professionisti. Come quelli (27) che i carabinieri di Reggio Calabria hanno beccato a trafficare nel porto di Gioia Tauro. Qui l'alleanza fra le famiglie Molé, Piromalli e cinesi fruttava molto molto denaro. Che poi veniva ripulito acquistando immobili nel Lazio. E infatti a Roma sono stati sequestrati 50 milioni di euro: una parte dei proventi ottenuti con il traffico di container pieni di merce contraffatta arrivata dall'estremo Oriente in Calabria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Al porto di Gioia Tauro&lt;/span&gt;, grazie all'aiuto di due funzionari delle dogane, i container "sorvolavano" i controlli e invadevano la penisola.  A fare da intermediari tra la cosca e gli spedizionieri in oriente, ci sarebbe stata una coppia di cinesi, Wanli Lyn e Rong Rong Dai, che dal loro negozio di oggettistica di piazza Vittorio a Roma organizzavano le spedizioni e già stavano pensando di spostare da Napoli a Gioia Tauro tutto il loro giro d'affari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, l'organizzazione del traffico, secondo l'accusa, era affidata a Cosimo Virgiglio, amministratore di una società di import-export e considerato il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;principale referente imprenditoriale della cosca dei Molé&lt;/span&gt;. Era lui a favorire l'importazione fraudolenta, eludendo il sistema di controllo automatico dell'Agenzia delle dogane e, con il meccanismo della sottofatturazione, ad evadere quote rilevanti di dazi e Iva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Virgiglio è stato arrestato dai carabinieri del Ros mentre si trovava a ''Villa Vecchia'', un lussuoso complesso alberghiero con due avviati ristoranti a Monte Porzio Catone, a una trentina di chilometri da Roma, nel quale sarebbero finiti parte dei proventi del traffico di merce contraffatta. L'albergo è stato sequestrato insieme ai capitali di tre società riconducibili a Virgiglio. Il complesso alberghiero era stato acquisito dalle cosche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;con ripetute intimidazioni&lt;/span&gt; nei confronti dei precedenti gestori e del proprietario, costretti a cedere l'attivita' per compensare i debiti maturati con il gruppo criminale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-4001894317277110435?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/4001894317277110435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=4001894317277110435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4001894317277110435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4001894317277110435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/12/ma-che-gioia-quel-commercio.html' title='Ma che Gioia quel commercio'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-8989740641314148097</id><published>2009-10-29T22:10:00.010+01:00</published><updated>2009-10-29T23:00:05.613+01:00</updated><title type='text'>Schiave cinesi d'Africa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SuoQR4fGvUI/AAAAAAAAAGE/SyS1KKzIg74/s1600-h/x.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SuoQR4fGvUI/AAAAAAAAAGE/SyS1KKzIg74/s320/x.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398145002763631938" /&gt;&lt;/a&gt;E' dedicato alla tratta delle giovani cinesi in Ghana, Nigeria e Togo il secondo premio del Gran Premio Natali 2009 - Regione Africa. Se l'è aggiudicato Anas Aremeyaw per il reportage "Undercover Inside The Chinese Sex Mafia", pubblicato su &lt;em&gt;The New Crusading Guide&lt;/em&gt;. Nella sua inchiesta, la reporter racconta le violazioni dei diritti umani perpetrate dalla mafia cinese in Africa occidentale. La giornalista, dopo essersi infiltrata nell'organizzazione criminale fingendosi una barista per più di sei mesi, ha messo a nudo un impero gestito da faccendieri senza scrupoli. Che vendono ragazzine cinesi per 6000 dollari, promettendo loro lavori onesti per poi "trasformarle in merce da esporre come carne nelle vetrine delle macellerie". Il tutto, seguendo le mosse di King James, il boss che veste Gucci, indossa Rolex d'oro massiccio e pasteggia con bicchieri di Champagne che le sue schiave non osano lasciare mai vuoti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi l'intero reportage &lt;a href="http://www.nataliprize2009.eu/content/pdf/2009/articles_EN/Afrique/ChineseSexMafia.pdf"&gt;in Inglese&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.prixnatali2009.eu/content/pdf/2009/articles_FR/Afrique/Infiltredanslamafachinois.pdf"&gt;in Francese&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-8989740641314148097?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/8989740641314148097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=8989740641314148097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/8989740641314148097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/8989740641314148097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/10/schiave-cinesi-dafrica.html' title='Schiave cinesi d&apos;Africa'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SuoQR4fGvUI/AAAAAAAAAGE/SyS1KKzIg74/s72-c/x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-4902508930634391352</id><published>2009-09-20T02:04:00.007+02:00</published><updated>2009-09-20T02:33:09.528+02:00</updated><title type='text'>Gang di chinatown, 17 arresti a Milano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SrV34FGUCBI/AAAAAAAAAF8/TQdooyFHhLg/s1600-h/majong.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SrV34FGUCBI/AAAAAAAAAF8/TQdooyFHhLg/s320/majong.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383340734916331538" /&gt;&lt;/a&gt;Estorsione, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo, due tentati omicidi e un ferimento. Tra maggio e agosto la gang di diciassette giovani cinesi s’è data un gran daffare per gestire i suoi affari nella chinatown milanese. Adesso sono tutti nelle mani dei carabinieri e i commercianti del quartiere Sarpi per un po’ possono stare tranquilli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le vittime, infatti, erano proprio loro: ristoratori e baristi cinesi, obbligati a pagare il pizzo a loro connazionali e costretti a rifornirsi dai grossisti che i gangster gli imponevano. La banda utilizzava i consueti metodi mafiosi: intimidazione e violenza. E per essere persuasivi c’era tutto un corredo di mannaie, daghe e mazze da baseball. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gang era organizzata in modo verticistico con un capo, alcuni luogotenenti e una manovalanza composta dai membri più giovani. I carabinieri hanno anche scoperto un giro di squillo che operavano in appartamenti in affitto e una bisca clandestina. Originale (quanto crudele) il sistema di alloggi che la gang mettevano in affitto: quattro phone-center dotati di poltrone o semplici sedie che dopo la chiusura delle serrande venivano girate a due a due e trasformate in letti per pernottamenti a basso costo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-4902508930634391352?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/4902508930634391352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=4902508930634391352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4902508930634391352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4902508930634391352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/09/gang-di-chinatown-17-arresti-milano.html' title='Gang di chinatown, 17 arresti a Milano'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SrV34FGUCBI/AAAAAAAAAF8/TQdooyFHhLg/s72-c/majong.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-2297592724750221584</id><published>2009-07-29T03:31:00.020+02:00</published><updated>2009-07-29T04:24:30.604+02:00</updated><title type='text'>Giocare al Padrino è fuorilegge</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/Sm-v4a6mkAI/AAAAAAAAAF0/3yuqchXQmBQ/s1600-h/godfather.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 260px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/Sm-v4a6mkAI/AAAAAAAAAF0/3yuqchXQmBQ/s320/godfather.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363699065054203906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vietato il Padrino online. La Cina ha messo al bando i siti web su cui compaiono giochi con gang mafiose che appaiono in modo "accattivante". E il ministero della Cultura ha precisato che tali giochi "promuovono l'oscenità, il gioco d'azzardo o la violenza" e "minano la moralità e la cultura tradizionale cinese". Secondo il governo di Pechino, i videogame con gli emuli digitali di Marlon Brando "incoraggiano la gente a imbrogliare, rapinare e uccidere, e a glorificare le vite dei gangster", dando un "cattivo esempio ai giovani". L'ordinanza ministeriale prevede maggiori controlli e minaccia "di punire duramente quei siti che continuino a gestire tali giochi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei primi anni seguiti all'avvento al potere dei comunisti, il governo cinese aveva quasi totalmente distrutto le gang mafiose, che però sono tornate alla ribalta negli ultimi decenni, mentre si affievolivano i controlli economici e sociali. Nonostante il coinvolgimento della mafia in attività come il traffico di droga o di esseri umani, film e telefilm girati a Taiwan e Hong Kong e che trattano le gesta delle Triadi sono molto popolari nel paese asiatico. Per il settore dei giochi online in Cina si prevede una crescita quest'anno compresa tra il 30% e il 50%, con ricavi pari ad almeno 3 miliardi e mezzo di dollari. La Cina conta circa 200 milioni di giocatori online, e oltre 300 milioni di utenti internet, il numero più alto al mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-2297592724750221584?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/2297592724750221584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=2297592724750221584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2297592724750221584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2297592724750221584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/07/giocare-al-padrino-e-fuorilegge.html' title='Giocare al Padrino è fuorilegge'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/Sm-v4a6mkAI/AAAAAAAAAF0/3yuqchXQmBQ/s72-c/godfather.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-6831587722161083379</id><published>2009-06-29T12:00:00.009+02:00</published><updated>2009-06-29T12:17:20.961+02:00</updated><title type='text'>Spicy Qin e Hammerhead alla sbarraIl padrino del Guangdong a processo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SkiRJx3ncSI/AAAAAAAAAFc/7VhvPmlitlM/s1600-h/hummerhead_spcyqin.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 303px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SkiRJx3ncSI/AAAAAAAAAFc/7VhvPmlitlM/s320/hummerhead_spcyqin.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5352687754321293602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;C’erano lunghe file il 16 giugno davanti al tribunale di Yangjiang,  nel Guangdong, sud della Cina. Centinaia di persone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(foto Associated Press)&lt;/span&gt; in attesa di “Hammerhead” e  “Spicy Qin”. Ma la loro curiosità non è stata premiata. I due pezzi da novanta  sono arrivati con un autobus scuro della polizia. Scortati da decine di agenti.  E, per evitare ogni pubblicità, i loro volti erano coperti da maschere da sci.  Le autorità di Pechino non hanno voluto regalare alcuna notorietà a Xu Jianqiang  (Hammerhead) e Lin Guoqin (Spicy Qin).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nessuna pubblicità per i due boss, portati alla sbarra per aver costruito  attraverso l’illegalità un impero che spazia dai casinò all’industria del  cemento, dai trasporti agli allevamenti di polli. E poiché l’accusa è di aver  costituito una “società nera”, ovvero una cosca mafiosa, i  giudici cinesi potrebbero condannarli persino alla pena di morte.&lt;/div&gt;      &lt;div&gt;&lt;br /&gt;Chi ha conosciuto i due presunti gangster, racconta che le loro sale da  gioco in cui si buttano via migliaia di yuan al baccarat sono note a tutti in  città. “Sono così potenti che la polizia non li ha toccati per tanto tempo”. E  chi li ha visti, paragona Hammerhead a Tony Soprano, mentre Spicy Qin  ricorderebbe Micheal Corleone del “Padrino”. Tra i due ci sarebbe un’affinità non solo cinematografica ma soprattutto di  interessi e affari che hanno toccato anche la politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lin Guoqin ha fatto parte del Congresso Municipale del  Popolo di Yangjiang durante gli anni ’90, quando – secondo gli investigatori –  si era già lanciato nel business illegale. Poi ha presieduto la locale  Federazione dell’Industria e del Commercio e dal 2000 al 2007 ha seduto al  Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese  (Cppcc), il massimo organismo di consulenza politica del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cronache ricordano Spicy Qin per le numerose sponsorizzazioni ed eventi  pubblici ai quali ha partecipato. Tra questi, anche l’annuale donazione da quasi  30mila dollari in favore di studenti bisognosi, e l’alleanza con Xu Jianqiang,  stretta – a quanto pare – per corredare di un esercito di killer e aguzzini il proprio impero  economico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-6831587722161083379?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/6831587722161083379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=6831587722161083379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/6831587722161083379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/6831587722161083379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/06/spicy-qin-e-hammerhead-alla-sbarra-il.html' title='Spicy Qin e Hammerhead alla sbarra&lt;br&gt;Il padrino del Guangdong a processo'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SkiRJx3ncSI/AAAAAAAAAFc/7VhvPmlitlM/s72-c/hummerhead_spcyqin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-1156400273312470894</id><published>2009-05-24T12:29:00.005+02:00</published><updated>2009-05-24T12:47:18.067+02:00</updated><title type='text'>O' Cinese in manette</title><content type='html'>Alla fine, per Song Zichai, sono scattate le manette. L’accusa: &lt;strong&gt;truffa ed estorsione&lt;/strong&gt; ai danni di 150 commercianti cinesi attirati dal sogno (poi diventato incubo) di un faraonico centro commerciale a Muggiò, in un ex cinema, a due passi da Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mancese (noto anche come Song Zhicai o Song Jiang) è stato arrestato a Napoli, dove anni fa ha allestito il &lt;strong&gt;Cinamercato&lt;/strong&gt; più famoso d’Italia. E dove si è fatto notare per una serie di spericolate operazioni finanziarie. Da quelle parti lo chiamano O’ Cinese. E lo trattano con rispetto. In Brianza, invece, i suoi connazionali volevano fargli la pelle, perché &lt;a href="http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/10/un-bidone-dagli-occhi-mandorla.html"&gt;l’ipermercato era senza autorizzazioni ed è stato chiuso&lt;/a&gt;. E adesso, qualcuno di loro racconta che Song affittava gli stand (fino a 60 mila euro), e chi non pagava riceveva pesanti minacce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora da accertare, invece, i presunti contatti di Zichai con la &lt;strong&gt;‘Ndrangheta&lt;/strong&gt;. Intanto, sono stati arrestati per bancarotta fraudolenta tre amministratori della Tornado Gest, la società che aveva realizzato il cinema poi riempito di negozi made in China e che nel 2007 è sprofondata in un buco di 50 milioni di euro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-1156400273312470894?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/1156400273312470894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=1156400273312470894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1156400273312470894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1156400273312470894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/05/o-cinese-in-manette.html' title='O&apos; Cinese in manette'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-3582801326069669156</id><published>2009-05-24T09:12:00.003+02:00</published><updated>2009-05-24T10:14:47.584+02:00</updated><title type='text'>Guerra tra gang, killer in Olanda</title><content type='html'>L’ultimo l’hanno preso nei Paesi Bassi, a mille chilometri di distanza dal luogo dell’assalto. Il decimo componente della &lt;strong&gt;gang cinese&lt;/strong&gt; che il 24 febbraio 2009 è piombato all’interno della &lt;a href="http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/la-legge-delle-cinture-rosse.html"&gt;discoteca Parenthesis &lt;/a&gt;di Milano per regolare i conti con una banda rivale è stato arrestato il 19 maggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polizia olandese l’ha trovato in compagnia di un coltello e di un bel po’ di droga. E secondo gli inquirenti sarebbe stato lui a sferrare la pugnalata che ha ucciso &lt;strong&gt;Hu Libin&lt;/strong&gt;, il 22enne morto nell’assalto causato, probabilmente, da dissidi sulla gestione dello &lt;a href="http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/il-testimone.html"&gt;spaccio della ketamina&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli altri &lt;strong&gt;nove del commando&lt;/strong&gt; nei mesi precedenti erano stati presi tra Milano, Albenga e Alba Adriatica. Ma la cattura del presunto assassino in Olanda è la conferma della formidabile rete di amicizie e coperture che il crimine asiatico è riuscita a tessere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è raro, infatti, che i boss cinesi assoldino killer connazionali fuori dai confini italiani o, comunque, lontano dalle città dove l’esecuzione deve avvenire. Esistono &lt;strong&gt;stretti collegamenti&lt;/strong&gt; tra famiglie malavitose che vivono a Roma o a Milano con altre che si trovano a Parigi o ad Amsterdam. Le frontiere, per la mafia asiatica, sono solo dei segni di matita tracciati su un foglio di carta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-3582801326069669156?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/3582801326069669156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=3582801326069669156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3582801326069669156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3582801326069669156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/05/guerra-tra-gang-killer-in-olanda.html' title='Guerra tra gang, killer in Olanda'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-936785525829375096</id><published>2009-04-01T02:30:00.003+02:00</published><updated>2009-04-01T02:37:35.107+02:00</updated><title type='text'>Lucciole di Spagna</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/ScwGy3qtVoI/AAAAAAAAAFU/djta7xjJ-Qw/s1600-h/ch_pr.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317632731024021122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/ScwGy3qtVoI/AAAAAAAAAFU/djta7xjJ-Qw/s320/ch_pr.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mangiano e dormono nello stesso appartamento dove sono costrette a prostituirsi, così sono disponibili &lt;strong&gt;ventiquattro ore su ventiquattro &lt;/strong&gt;per i clienti. Massima flessibilità e dedizione al lavoro. I ritmi sono quelli da schiavitù alla quale ci ha abituato la mafia d’Oriente. E così nei circa sessanta casini gestiti dai boss della &lt;strong&gt;chinatown di Barcellona&lt;/strong&gt;, si applicano anche tariffe differenziate: se la ragazza dagli occhi a mandorla finisce tra le mani di uno spagnolo si pagano cinquanta euro; al connazionale, invece, si fa lo sconto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La polizia catalana calcola che sono circa &lt;strong&gt;trecento le donne cinesi sfruttate &lt;/strong&gt;a Barcellona. E secondo il quotidiano &lt;em&gt;El Periodico&lt;/em&gt;, i locali a luci rosse gestiti dalla mala asiatica sono concentrati soprattutto nel quartiere dell’Eixample, per non parlare dei “centri massaggi” spesso inclini a prestazioni supplementari e alle case d’appuntamento riservate agli immigrati cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sistema difficile da smantellare perché le persone che mettono gli annunci per i clienti, quelle che affittano i locali e le “madame” che mandano avanti i bordelli non sono mai le stesse persone. Ma quello che inquieta di più gli investigatori è che dietro alla prostituzione c’è &lt;strong&gt;un’organizzazione ben strutturata&lt;/strong&gt;. Che, ovviamente, non si limita al giro di squillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze dell’ordine hanno individuato tre grandi famiglie che operano anche nel campo delle estorsioni, della contraffazione e dell’usura. Ma, soprattutto, nel traffico di essere umani. Migliaia di euro pagati ai clan per arrivare in Spagna e poi, una volta giunti a destinazione, trovare un lavoro. Una rete illegale che spesso nasconde scenari da &lt;strong&gt;riduzione in schiavitù &lt;/strong&gt;che in qualche caso ha coinvolto anche cittadini spagnoli. Come nel caso di un imprenditore di Girona che ha impiegato uomini e donne cinesi nella sua azienda per più di due mesi. La paga? Quaranta euro per dodici ore di lavoro al giorno. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-936785525829375096?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/936785525829375096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=936785525829375096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/936785525829375096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/936785525829375096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/03/lanterne-luci-rosse.html' title='Lucciole di Spagna'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/ScwGy3qtVoI/AAAAAAAAAFU/djta7xjJ-Qw/s72-c/ch_pr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-7694070030646193747</id><published>2009-03-27T16:29:00.017+01:00</published><updated>2009-03-27T18:02:10.144+01:00</updated><title type='text'>Sarpi rosso sangue</title><content type='html'>Torna a scorrere sangue cinese per le vie di Milano. A un mese dall'agguato a colpi di mannaia nella &lt;a href="http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/la-legge-delle-cinture-rosse.html"&gt;discoteca Parenthesis&lt;/a&gt;, sono tornate a sibilare le lame. Davanti alla trattoria "Long Chang", nel cuore della chinatown più grande d'Italia, il corpo di un uomo di 34 anni. Sul marciapiede di via Paolo Sarpi, il cadavere con &lt;strong&gt;la gola squarciata&lt;/strong&gt; da una coltellata. Poco lontano una scarpa da donna. Un dettaglio che, secondo, gli investigatori potrebbe ricondurre l'omicidio a una questione d'onore per motivi passionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima, secondo alcune testimonianze, &lt;strong&gt;un cinese era entrato nel ristorante aggredendo&lt;/strong&gt; due connazionali. Uno - come detto - è morto; l'altro è stato ferito in maniera grave. Quest'ultimo sarebbe l'ex fidanzato di una delle due donne che si trovavano a tavola con le vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile comunque dire se ci troviamo di fronte a una cavelleria rusticana cinese o all'ultima puntata della guerra fra gang. O, ancora, se si tratta di una &lt;strong&gt;regolamento di conti&lt;/strong&gt;, magari per un debito non saldato o una tangente non versata. E' certo, comunque, che se questo delitto è da ricollegare a un eccesso di gelosia, qualcosa si è rotto a chinatown.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dissidi di questo tipo, in genere, vengono risolti attraverso &lt;strong&gt;la mediazione e la trattativa&lt;/strong&gt;. Una donna che mette l'uno contro l'altro due cinesi spesso può essere una questione da risolvere con una semplice somma di denaro. Turbare la quiete della comunità asiatica con il sangue è una soluzione estrema che solo un boss può autorizzare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Guarda il video di C6TV&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Cr7UAVt64gA&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" fs="1&amp;amp;rel=" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-7694070030646193747?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/7694070030646193747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=7694070030646193747' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7694070030646193747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7694070030646193747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/03/sarpi-rosso-sangue.html' title='Sarpi rosso sangue'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-72451970498905864</id><published>2009-03-26T22:24:00.008+01:00</published><updated>2009-03-26T22:40:13.187+01:00</updated><title type='text'>I Boss di Chinatown a Sky TG24</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f5ao0sX8xss&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/f5ao0sX8xss&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-72451970498905864?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/72451970498905864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=72451970498905864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/72451970498905864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/72451970498905864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/03/blog-post.html' title='I Boss di Chinatown a Sky TG24'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-2206179188400160749</id><published>2009-02-25T22:06:00.005+01:00</published><updated>2009-02-25T22:22:35.614+01:00</updated><title type='text'>Il testimone</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaW2DTIWjpI/AAAAAAAAAFE/Kbd3IcRl-bI/s1600-h/chinese+gang.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306847903717166738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaW2DTIWjpI/AAAAAAAAAFE/Kbd3IcRl-bI/s320/chinese+gang.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Come avevamo intuito (ma ci voleva poco), l’assassino di Hu Libin avvenuto il 24 febbraio nella discoteca Parenthesis di Milano con furibondo roteare di mannaie, è legato alla guerra tra bande cinesi che si sta consumando nel capoluogo lombardo. La vittima dell’assalto era infatti un elemento di rilievo della gang “Yu Hu”, ovvero il gruppo delle “&lt;strong&gt;cinture rosse&lt;/strong&gt;”, in lotta da anni con i rivali di “Daxue” e le cui “gesta” sono raccontate in &lt;em&gt;I Boss di Chinatown.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Omicidi, accoltellamenti e intimidazioni fanno parte del codice d’onore di questi giovani gangster, spesso&lt;strong&gt; storditi e allucinati dalla ketamina&lt;/strong&gt;, una droga che consumano e spacciano. E forse proprio il traffico di stupefacenti potrebbe essere il motivo dell’ultimo scontro. Ma non è escluso che si sia trattato di una vendetta. D’altra parte per Hu Libin non era la prima volta che si ritrovava nel mezzo di una rissa degna di un film di Quentin Tarantino: nel 2003 aveva assistito all’accoltellamento di un compare della stessa banda, poi finito ammazzato a pistolettate nel 2007. E anche quella volta Hu c’era. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-2206179188400160749?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/2206179188400160749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=2206179188400160749' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2206179188400160749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2206179188400160749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/il-testimone.html' title='Il testimone'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaW2DTIWjpI/AAAAAAAAAFE/Kbd3IcRl-bI/s72-c/chinese+gang.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-3609141972774789658</id><published>2009-02-24T20:56:00.019+01:00</published><updated>2009-02-24T21:21:34.229+01:00</updated><title type='text'>La legge delle cinture rosse</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaRUzWi71KI/AAAAAAAAAE8/RRiHKcx_j_8/s1600-h/red+belts.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306459502151455906" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaRUzWi71KI/AAAAAAAAAE8/RRiHKcx_j_8/s320/red+belts.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Milano, discoteca Parenthesis, 24 febbraio 2009. All’interno una festa di compleanno. Una cinquantina di ragazzi, tutti cinesi. All’1 e 30 nessuno fa caso che dieci giovanotti con gli occhi a mandorla sono entrati una alla volta. All’improvviso s’infilano i cappucci, tirano fuori &lt;strong&gt;mannaie e pugnali&lt;/strong&gt; e si lanciano urlando verso un gruppo di connazionali.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Come delle furie sferrano fendenti alla testa, al tronco e alle gambe. Hu Libin, di 22 anni, muore in un lago di sangue. Altri cinque rimangono feriti con profondi squarci su tutto il corpo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;E’ la legge dei &lt;strong&gt;gangster in erba di Chinatown&lt;/strong&gt;. All’estero, come in Italia, bande di ventenni regolano a colpi di lama (o a suon di proiettili) i loro affari: estorsioni, droga, controllo del territorio. Spesso sono la manodopera utilizzata dai boss per esercitare il loro potere intimidatorio. Si tratta di gang composte da giovanissimi, spesso minori di 18 anni. Ogni affiliato alla banda ha legami di origine geografica, cioè dalla città di nascita, con gli altri componenti. E ciascun gruppo quasi sempre ha un segno distintivo: un tatuaggio, un ciuffo dei capelli colorato o una cintura rossa. Un’identità interna molto forte che conduce a faide e scontri violenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è soltanto una questione tra ragazzini: «A capo di ciascun gruppo – fa sapere &lt;strong&gt;la Direzione nazionale antimafia&lt;/strong&gt; – vi è un adulto, che coordina la loro azione e che tiene i collegamenti con bande di altre regioni». E «nei momenti di crisi di una gang (per esempio a seguito di arresti) confluiscono in ausilio elementi di altri gruppi provenienti da altre città. I collegamenti sul territorio nazionale sono dunque molto forti – spiega ancora la relazione della Dna – e questo, unitamente al fatto che sono bande che si spostano continuamente e anche i singoli componenti non hanno fissa dimora pur risiedendo presso i genitori, e che sono soliti scambiarsi telefoni cellulari e schede, rende le indagini estremamente problematiche».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-3609141972774789658?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/3609141972774789658/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=3609141972774789658' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3609141972774789658'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/3609141972774789658'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/la-legge-delle-cinture-rosse.html' title='La legge delle cinture rosse'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaRUzWi71KI/AAAAAAAAAE8/RRiHKcx_j_8/s72-c/red+belts.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-2874996097595969562</id><published>2009-02-24T00:33:00.011+01:00</published><updated>2009-02-24T19:01:08.307+01:00</updated><title type='text'>Il volo di Re Anatra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2wGAXkxI/AAAAAAAAAEs/unjlALbIgPM/s1600-h/chen-chi-li.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 218px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2wGAXkxI/AAAAAAAAAEs/unjlALbIgPM/s320/chen-chi-li.1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306144985846354706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche la mafia cinese ha i suoi padrini. Uomini d’onore che per fama, potere e crudeltà nulla hanno da invidiare a Totò Riina e Bernardo Provenzano. Anzi. Seduti ai vertici di organizzazioni criminali che attraversano gli oceani, i boss delle Triadi possono vantare legami preferenziali con la politica e i servizi segreti, nonché contare su sterminate folle di fedelissimi seguaci. Non si spiegherebbe altrimenti come mai circa tremila persone il 7 novembre del 2007 sono accorse a Taipei per rendere l’ultimo omaggio a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Chen Chi-Li&lt;/span&gt;, numero uno della Bamboo United, la setta mafiosa più potente di Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come al funerale del mafioso italo-americano John Gotti le strade di New York s’affollarano per il baciamano del trapasso, allo stesso modo la capitale della Repubblica cinese s’è riempita di devoti ammiratori di colui il quale in vita era riverito come “Re Anatra”. Un appellativo che non deve intenerire: Chen Chi-Li non solo è stato il capo di una delle più potenti Triadi internazionali per quasi quarant’anni, ma è stato additato come l’indizio più evidente del connubio tra la mafia asiatica e il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kuomintang&lt;/span&gt;, il partito nazionalista che governa in maniera dittatoriale Taiwan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2ArKI7HI/AAAAAAAAAEc/p0H75KPN-ok/s1600-h/610x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2ArKI7HI/AAAAAAAAAEc/p0H75KPN-ok/s320/610x.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306144171185728626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’ingresso di Re Anatra nelle fila del gangsterismo inizia presto. A quattordici anni Chen Chi-Li entra in una banda ma questo non gli impedisce di studiare e di laurearsi in ingegneria. La sua vita scorre su binari paralleli: ai vertici della malavita e nei posti di comando della società legale. Serve l’esercito come tenente, poi nell’aprile del 1968 assume il comando della gang più potente di Taiwan, quindi fonda la Cheng Enterprise. In appena tre anni accumula denari su denari e allarga il suo business all’acciaio, locali notturni, editoria ed edilizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Re Anatra è un signore di successo ma sarebbe rimasto soltanto un temibile e rispettato uomo d’onore d'Oriente se non si fosse occupato di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Henry Liu&lt;/span&gt;. Chi è Liu? È un giornalista e scrittore cinese con cittadinanza americana che ha pubblicato una biografia critica sul conto di Chiang Ching-Kuo, il presidente di Taiwan. Il 14 agosto 1984 il reporter viene trovato morto ammazzato nella sua casa in California e Chen Chi-Li presto finisce nell’elenco dei sospettati. Il gangster confermerà durante il processo il suo coinvolgimento nell’omicidio, spiegando che proprio il governo di Taipei gli avrebbe offerto 20.000 dollari per far fuori Henry Liu ma che lui avrebbe rifiutato per il suo amor patrio. Uccidere il giornalista dissidente, infatti, sarebbe stata una ricompensa gratificante per mettere a tacere una spia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Re Anatra racconta che Henry Liu era un agente al soldo di Pechino, ovvero della Cina Popolare che da sempre tenta di ostacolare l’indipendenza taiwanese. Il boss aggiunge che un vice-ammiraglio e il capo della marina di Taiwan gli avevano chiesto di assassinare Herny Liu in quanto non più affidabile: il giornalista sarebbe stato un loro &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;agente che faceva il doppio gioco&lt;/span&gt; per conto dei comunisti cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile dire quanto siano veritiere le parole del padrino della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bamboo United&lt;/span&gt;. Quel che è certo è che Chen Chi-Li viene condannato e rimesso in libertà dopo pochi anni. In patria viene osannato come un eroe nazionale ma dopo un po’ decide di andare a vivere in Cambogia, dove abita in una villa di quasi tremila metri quadrati con un giardino in cui sono parcheggiati alcuni cannoni che dice di tenere per difesa personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2MxsgIWI/AAAAAAAAAEk/fgV8fIM0qCM/s1600-h/chen-chi-li.3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2MxsgIWI/AAAAAAAAAEk/fgV8fIM0qCM/s320/chen-chi-li.3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306144379098898786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Durante gli anni ’90 dichiara di voler trasformare la sua organizzazione in un’impresa legale e così si attira l’ammirazione del gotha politico di Taiwan, che non manca di onorare le esequie di Re Anatra. Fra i tremila partecipanti ai funerali si scorgono alcuni tra i&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; leader dei partiti&lt;/span&gt; di governo e opposizione di Taiwan. Gli occhiali scuri non li difendono dagli obiettivi dei fotografi, mentre la polizia tra la folla individua una dozzina di ragazzotti appesantiti da pistole e lunghi coltelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-2874996097595969562?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/2874996097595969562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=2874996097595969562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2874996097595969562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/2874996097595969562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2009/02/re-anatra.html' title='Il volo di Re Anatra'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SaM2wGAXkxI/AAAAAAAAAEs/unjlALbIgPM/s72-c/chen-chi-li.1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-1047880650682446401</id><published>2008-10-26T22:40:00.006+01:00</published><updated>2009-03-04T18:43:36.196+01:00</updated><title type='text'>Un bidone dagli occhi a mandorla</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SQTkrRYDqHI/AAAAAAAAAEE/4QNZ8G8vg5I/s1600-h/cinamercato_napoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 208px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SQTkrRYDqHI/AAAAAAAAAEE/4QNZ8G8vg5I/s320/cinamercato_napoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261581696725395570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dentro al Cinamercato di Napoli. Quattordicimila metri quadrati. Un alveare di microbox con un omino sorridente e gli occhi a mandorla. L'altarino elettrico per Mao. Il karaoke sulla tv sintonizzata su Hong Kong. Magliette, pantaloni, camicie, cappellini, calze, creme per il visto, dentifrici, saponi, finto viagra, latte in barattoli di latta. Due milioni di roba. Sequestrata. Era entrata in Italia dal porto di Napoli. Di contrabbando. E poi: borse, cinture, giubbotti. Di pelle. Sequestrati. Erano arrivati in Italia con navi container. Di contrabbando. Valore: dodici milioni di euro. Tasse, imposte e balzelli evasi: 2,5 milioni di euro. Chi ha inventato il Cinamercato? Song Zichai. Viene dalla Manciuria, nord della Cina. E' arrivato in Italia oltre dieci anni fa. Con un mandato di cattura internazionale sulla testa. Pechino lo rivuole indietro per una truffa milionaria. Se lo rispediscono da dove è venuto rischia di non uscire di carcere. Rischia persino la pena di morte. Quindi, Song non l'hanno fatto partire. E che fa? Prima diventa caporedattore di un giornale cinese stampato a Roma. Dove frequenta gli ambienti che contano: quelli diplomatici. Poi si mette in testa di seminare centri commerciali per tutt'Italia: Cinamercato. Song prende un capannone, ci mette su l'insegna e poi affitta lo spazio interno ai cinesi: loro pagano, lui incassa. A Napoli va bene. E così compra anche una squadra di calcio: la Palmese. Peccato che non paghi gli stipendi ai giocatori e la squadra fallisce. Organizza una festa. Dice: allo stadio con Maradona e Gigi D'Alesio. Che non ne sanno nulla. E la festa non si fa. Ci riprova con un altro Cinamercato. A Muggiò, vicino a Milano. Si mette in testa di trasformare un cinema multisala in un nuovo bazar. Se ne frega delle licenze che non ci sono e lo inaugura con tanto di dragoni di cartapesta e fuochi d'artificio. I cinesi tirano fuori i soldi per affittare i microbox e Song incassa.  Poi il comune chiude tutto perché abusivo. I cinesi che hanno pagato s'incazzano e cercano di dargli una ripassata. Song fugge. Non si sa più dove sia. Lo cercano in tanti, adesso. Anche quelli della procura di Monza. L'accusa: Song avrebbe riciclato denaro della 'Ndrangheta. [La storia continua... su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Boss di Chinatown&lt;/span&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-1047880650682446401?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/1047880650682446401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=1047880650682446401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1047880650682446401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/1047880650682446401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/10/un-bidone-dagli-occhi-mandorla.html' title='Un bidone dagli occhi a mandorla'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SQTkrRYDqHI/AAAAAAAAAEE/4QNZ8G8vg5I/s72-c/cinamercato_napoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-7080110674070993130</id><published>2008-10-04T22:47:00.005+02:00</published><updated>2008-10-04T23:21:43.599+02:00</updated><title type='text'>Gli amici degli amici</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfeWnB94FI/AAAAAAAAAD8/xsSOKweRTZ8/s1600-h/mafiacinese.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfeWnB94FI/AAAAAAAAAD8/xsSOKweRTZ8/s320/mafiacinese.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253411970366693458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ogni chinatown pullula di associazioni. Sono delle specie di circoli, che mettono insieme cinesi espatriati e provenienti dalla stessa regione o città. Tra gli scopi di questi club c’è quello di tutelare i compaesani anche nei confronti delle autorità diplomatiche cinesi. Ma anche, come si legge nelle relazioni della procura antimafia, «migliorare i rapporti con le autorità del paese ospitante». Queste specie di sindacati, inoltre, assicurano autonomia culturale alla comunità e permettono di «esercitare un rigido controllo sulla vita economica e sociale». E consentono «di acquisire le attività economiche dei quartieri e di espellere i residenti fino alla costituzione di vere e proprie enclave». E poiché nel tempo alcune di queste lobby si sono rivelate piuttosto efficaci nel tessere rapporti sia con le istituzioni italiane che con quelle di Pechino, sono state più volte oggetto dell’attenzione dei gruppi mafiosi. D'altra parte, uno degli interessi dei boss di chinatown è quello di stringere interessi con le autorità politiche. E non solo quelle diplomatiche, anche con quelle italiane. E' questa, in fondo, una delle strategie delle organizzazioni criminali più evolute. Come Cosa Nostra, anche la mafia cinese cerca di ottenere vantaggi (e restituire favori) a chi detiene il potere. Avere solidi legami con chi siede sulle poltrone giuste e frequenta la stanza dei bottoni è motivo di vanto ed esibizione di forza. Qualche anno fa, durante un controllo all'aeroporto di Roma, un cinese di rispetto venne fermato dalla polizia prima che prendesse il volo per l'Oriente. Addosso gli venne trovata una fotografia che lo ritraeva nel suo ristorante al fianco dell'allora presidente del Consiglio italiano. Alla domanda degli investigatori sul perché portasse quella foto in Cina, rispose: "Così potrà far vedere quanto sono diventato importante". Quando, infatti, tornano nel loro paese, i vari rappresentanti delle associazioni di cinesi all'estero si riuniscono in una sorte di conclave. Una specie di parlamento delle Chinatown disseminate nei cinque continenti che, poi, delibera decisioni e rivendicazioni da portare sul tavolo del governo di Pechino, che è piuttosto sensibile alle richieste dei figli espatriati. Una prova? Quando nella primavera del 2007 scoppiò la rivolta cinese a Milano, il console generale prese una chiara posizione a difesa dei suoi connazionali. E analoga posizione la prese il ministero degli Esteri cinese, che chiese all'Italia «equilibrio» nel risolvere i problemi, affinché fossero tutelate «le esigenze ragionevoli dei cinesi residenti all’estero» e assicurata «la piena salvaguardia dei loro diritti».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-7080110674070993130?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/7080110674070993130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=7080110674070993130' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7080110674070993130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7080110674070993130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/10/gli-amici-degli-amici.html' title='Gli amici degli amici'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfeWnB94FI/AAAAAAAAAD8/xsSOKweRTZ8/s72-c/mafiacinese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-4230558692503900685</id><published>2008-09-09T01:02:00.012+02:00</published><updated>2008-09-11T00:37:56.715+02:00</updated><title type='text'>Le teste del dragone: le Triadi</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;font-family:Arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Heung Chu, il Maestro di cerimonia, trancia di netto la testa a un gallo ancora vivo e raccoglie il sangue in una coppa. Aggiunge vino, cinabro, zucchero e agita lentamente il calice. Poi incide con una lama il dito dell'iniziato e mescola il sangue umano con il resto della mistura. Il novizio poggia le labbra sull'orlo della coppa e beve. Quindi solleva la pergamena che tiene in mano e legge: "Se un membro della Società si troverà in difficoltà tutti accorreranno in suo aiuto. Se io romperò il giuramento, le spade cadranno e mi uccideranno". La pergamena brucia nell'incenso, l'iniziato passa sotto un arco di daghe e recita le trentasei promesse di fedeltà e fratellanza. II novizio assume il rango di sey kow jai, cioè di soldato dell'organizzazione. La triade è la sua nuova famiglia.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;[da i Boss di Chinatown]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2_F8SmorvAY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2_F8SmorvAY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-4230558692503900685?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/4230558692503900685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=4230558692503900685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4230558692503900685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4230558692503900685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/09/le-teste-del-dragone-le-triadi.html' title='Le teste del dragone: le Triadi'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-7719323518568450706</id><published>2008-07-29T10:56:00.004+02:00</published><updated>2008-07-29T11:06:05.420+02:00</updated><title type='text'>Il contesto cinese</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SI7cLF7wAOI/AAAAAAAAACc/3IYz0_pv9O8/s1600-h/00170546_b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228358300553183458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="207" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SI7cLF7wAOI/AAAAAAAAACc/3IYz0_pv9O8/s320/00170546_b.jpg" width="328" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.wuz.it/intervista/2398/mafia-cinese-colombo-caselli-dalla-chiesa.html"&gt;&lt;strong&gt;Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, Nando dalla Chiesa&lt;/strong&gt;:&lt;/a&gt; testimonianze eccezionali sul fenomeno della mafia cinese in Italia. Un incontro tra personalità che, nei diversi ambiti, hanno dato anni della loro vita per combattere una delle piaghe maggiori della società italiana, la mafia. &lt;a href="http://www.wuz.it/intervista/2398/mafia-cinese-colombo-caselli-dalla-chiesa.html"&gt;&lt;strong&gt;[da WUZ]&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-7719323518568450706?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/7719323518568450706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=7719323518568450706' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7719323518568450706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7719323518568450706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/07/il-contesto-cinese.html' title='Il contesto cinese'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SI7cLF7wAOI/AAAAAAAAACc/3IYz0_pv9O8/s72-c/00170546_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-7572415254729510223</id><published>2008-07-25T10:39:00.012+02:00</published><updated>2008-07-29T10:48:46.568+02:00</updated><title type='text'>Camorra cinese all'Esquilino</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SImgW5PevOI/AAAAAAAAACU/QAxgwG6uXhs/s1600-h/camorra_cinese.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226885157723487458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SImgW5PevOI/AAAAAAAAACU/QAxgwG6uXhs/s320/camorra_cinese.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L'inchiesta "Grande Muraglia", guidata dai carabinieri, è arrivata a un primo traguardo: sette arresti e la certezza che il clan camorrista dei Giuliano era entrato in affari con la mafia cinese in Italia. Nel libro &lt;em&gt;"I Boss di Chinatown"&lt;/em&gt; erano stati anticipati alcuni elementi dell'indagine; altri particolari erano stati taciuti proprio perché l'inchiesta era in corso.&lt;br /&gt;In ogni caso, il quadro era già abbastanza chiaro: un grosso imprenditore cinese che da anni si trova nel nostro paese e che ha costruito un impero economico molto solido ha stretto un patto d'acciaio con i referenti romani dei clan storici della camorra napoletana. Quest'uomo d'affari asiatico, in rapporti con gli ambienti diplomatici cinesi, adesso è indagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A togliere il velo sul connubbio è stato il collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, storico camorrista della famiglia di Forcella. Grazie alle sue dichiarazioni, si è scoperto che italiani e cinesi avevano creato una società nel quartiere Esquilino di Roma per reinvestire i soldi ricavati dalla vendita della merce contraffatta importata dalla Cina. I quattrini venivano poi utilizzati per comprare appartamenti e negozi nella chinatown della Capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, Giuliano ha descritto agli inquirenti il meccanismo con il quale la camorra controllava il mercato delle griffe contraffatte. Migliaia di capi d'abbigliamento arrivavano nel porto di Napoli e quindi veniva stoccati in grandi capannoni della zona vesuviana e a Martinafranca, in Puglia, per poi essere trasferita in alcuni magazzini di Cassino. Solo in una seconda fase la merce giungeva a Roma dove veniva imposta ai commercianti dell'Esquilino, sia cinesi che italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attività del clan poi proseguiva con i referenti romani, che svolgevano una vera e propria attività di intermediazione immobiliare gestendo alcune società e imponendo ai cinesi l'affitto o la locazione di negozi o appartamenti. I proventi venivano reinvestiti in bar, ristoranti e concessionarie d'auto: durante l'operazione sono stati sequestrati tre autosaloni a Cassino, una a Napoli e una a Bologna, nonché un noto ristorante sempre a Cassino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-7572415254729510223?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/7572415254729510223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=7572415254729510223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7572415254729510223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/7572415254729510223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/07/camorra-cinese-allesquilino.html' title='Camorra cinese all&apos;Esquilino'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SImgW5PevOI/AAAAAAAAACU/QAxgwG6uXhs/s72-c/camorra_cinese.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-4138626924825540036</id><published>2008-07-18T15:31:00.000+02:00</published><updated>2008-07-18T15:32:30.236+02:00</updated><title type='text'>I Boss di Chinatown a Sky TG24</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ED78BMjf5Z0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ED78BMjf5Z0&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-4138626924825540036?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/4138626924825540036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=4138626924825540036' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4138626924825540036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/4138626924825540036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/07/i-boss-di-chinatown-sky-tg24.html' title='I Boss di Chinatown a Sky TG24'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-9217045951734010172</id><published>2008-07-18T15:06:00.004+02:00</published><updated>2008-07-18T15:30:00.645+02:00</updated><title type='text'>Testa bianca, testa nera: i cinesi d'Italia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;«Tutti i gruppi hanno testa bianca e nera», dice Zhang, un pentito della mafia cinese ai magistrati negli anni ’90. Con la prima s’intendono le attività lecite e con la seconda quelle criminali. In pratica ogni clan è impegnato allo stesso tempo in affari puliti e sporchi («cose nere»), così per esempio «Zhou Yi Ping come testa bianca era titolare di un ristorante a Roma e, soprattutto, svolgeva il ruolo di presidente della comunità cinese di quella città, in modo tale da controllare sia attività normali e anche attività mafiose». [da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I Boss di Chinatown – La mafia cinese in Italia &lt;/span&gt;(Giampiero Rossi e Simone Spina – Melampo Editore)]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICYOHdGOHI/AAAAAAAAABw/AehI5VcHQKQ/s1600-h/ship.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICYOHdGOHI/AAAAAAAAABw/AehI5VcHQKQ/s320/ship.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224342936036456562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel porto di Napoli a far concorrenza alla China Shipping è la Cosco. I contanier dei due armatori cinesi sono affastellati sulle banchine e hanno cambiato il panorama del principale approdo del made in China in Europa.&lt;br /&gt;Il 70 per cento di tutta la merce cinese diretta nel nostro paese arriva qui: un flusso di 250.000 container all’anno ai piedi del Vesuvio. E non è un caso che in Campania siano nate in pochi anni 1500 imprese con le lanterne rosse.&lt;br /&gt;Non c’è angolo della penisola dove non s’incontri un’insegna ricamata di ideogrammi. Basta fare un giro nel quartiere Esquilino di Roma, dove su 500 botteghe 403 sono cinesi, o nei dintorni di via Paolo Sarpi a Milano, dove ci sono 1900 ditte cinesi che fatturano 560 milioni di euro all’anno, o – ancora - nella provincia di Prato, dove su una popolazione di 185.000 abitanti ci sono 2500 imprese asiatiche, molte delle quali riforniscono di prodotti tessili le griffe internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In totale sono quasi 30mila le imprese che parlano mandarino nel nostro paese. Un dato sorprendente, se si considera che i cinesi d’Italia – secondo l’Istat – sono soltanto 130 mila.&lt;br /&gt;Un dato che spiega bene l’innata propensione di questo popolo per il business. Nel solo 2007 sono state quasi 7mila (6.929) le nuove imprese fondate da cinesi e, accanto ai piccoli imprenditori, avanzano i colossi. Il primo produttore di motociclette cinese, la Qianjiang Group, tre anni fa ha comprato lo storico marchio delle due ruote Benelli; mentre più di recente la Sergio Tacchini è passata nelle mani della Hembley di Hong Kong.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2006 gli investimenti cinesi in Italia sono stati 61,47 milioni di dollari e nel settore immobiliare il ritmo di crescita è del 2-3% all’anno. I quattrini, comunque, prendono soprattutto la strada dell’Asia: nel 2006 sono partiti dal nostro paese 700,5 milioni di euro, solo la comunità romena ha spedito in patria una quantità superiore di rimesse (772).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICYcFGNxhI/AAAAAAAAAB4/_8KanEyBWr8/s1600-h/Chinese_Tong.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICYcFGNxhI/AAAAAAAAAB4/_8KanEyBWr8/s320/Chinese_Tong.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224343175921780242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ma in questa formidabile rete imprenditoriale, come spesso accade, purtroppo c’è anche la mano della criminalità. Clan di mafiosi dagli occhi a mandorla riscuotono il pizzo ai danni dei commercianti connazionali, mentre fioriscono banche clandestine dove il denaro sporco, frutto soprattutto della contraffazione e dell’immigrazione clandestina, è ripulito e pronto per nuovi investimenti. C’è una cifra a sei zeri che spiega bene l’avanzata di questo impero economico illegale e a fornirlo è la Direzione investigativa antimafia, che nel primo semestre del 2007 ha sequestrato alla mafia cinese beni per 20 milioni di euro: solo Cosa nostra ha subito un taglio dei profitti di uguale misura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-9217045951734010172?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/9217045951734010172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=9217045951734010172' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/9217045951734010172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/9217045951734010172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/07/testa-bianca-testa-nera-i-cinesi.html' title='Testa bianca, testa nera: i cinesi d&apos;Italia'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICYOHdGOHI/AAAAAAAAABw/AehI5VcHQKQ/s72-c/ship.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4775198458597328450.post-5094551889198634115</id><published>2008-07-18T14:29:00.011+02:00</published><updated>2008-07-18T15:48:33.338+02:00</updated><title type='text'>Paolo Sarpi come Canal Street?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICTZMw3oOI/AAAAAAAAABg/h61jOjfk-rc/s1600-h/rossi_02.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICTZMw3oOI/AAAAAAAAABg/h61jOjfk-rc/s320/rossi_02.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224337628881985762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Per il momento è vero: si fanno del male tra loro, si tirano le asce e le mannaie solo fra cinesi. Ma non è un buon motivo per ignorare cosa sta accadendo nelle nostre città". Per Giampiero Rossi il pericolo della mafia cinese in Italia finora è stato sottovalutato. Un po' come è accaduto per Cosa nostra in America. Ci sono voluti decenni per capire che i boss arrivati dal nostro paese stavano mettendo le mani sugli affari più lucrosi negli States. Un fenomeno analogo potrebbe accadere per la criminalità arrivata da Oriente in Italia. Dove clan organizzati già da qualche decade sfruttano l'immigrazione clandestina, il lavoro nero e il contrabbando di ogni tipo di merce. Anche Nando dalla Chiesa allerta sulla pericolosità del fenomeno. E dice: “Anche parlando della mafia cinese in Italia è obbligatorio partire da un aureo principio. Se c’è una cosa che non si può fare, che non si può più fare, di fronte all’insorgenza di un fenomeno criminale, è perdere tempo”.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myvideos.it/index.asp?Nvideo=668&amp;amp;currpage=&amp;amp;currpage2=&amp;amp;cerca=&amp;amp;ord=id_video%20desc&amp;amp;canales=9"&gt;Clicca qui per guardare &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IL VIDEO &lt;/span&gt;della presentazione di "I Boss di Chinatown" allo spazio Melampo di Milano.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4775198458597328450-5094551889198634115?l=ibossdichinatown.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/feeds/5094551889198634115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4775198458597328450&amp;postID=5094551889198634115' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/5094551889198634115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4775198458597328450/posts/default/5094551889198634115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ibossdichinatown.blogspot.com/2008/07/paolo-sarpi-come-canal-street.html' title='Paolo Sarpi come Canal Street?'/><author><name>I Boss di Chinatown</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17138901685053309732</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_G-Z9qgYC1HQ/SOfWUVojsuI/AAAAAAAAADc/IReAUsa3PLU/S220/boss_chinatown_cop_pic.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_G-Z9qgYC1HQ/SICTZMw3oOI/AAAAAAAAABg/h61jOjfk-rc/s72-c/rossi_02.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
